Viaggiare è essere felici, ma talvolta fa paura.

felicità e viaggio

Post Uno

17 Nov 2018 - pubblicato da Floriana De Michele

Viaggiare rende felici.

Viaggiare è una delle esperienze più ricche che si possono avere nella vita. C'è chi dice che il bello non è nella destinazione ma nel viaggio, vi siete mai domandati il perché?

Dal momento in cui prenotiamo il biglietto, passando per l'organizzazione dei bagagli, fino alla destinazione, siamo attraversati da numerose e contrastanti emozioni. Istante dopo istante siamo letteralmente tempestati da sensazioni che renderanno indimenticabili le nostre vacanze.

Che sia per piacere o per lavoro, viaggiare ci dà adrenalina, e sarebbe un peccato dovervi rinunciare per paura di affrontare il viaggio, anche se spesso questo può accadere.

Infatti avere timore di viaggiare, di prendere un aereo, di salire su una nave o su treno o su un'automobile per lunghi tragitti, è molto comune tra le persone.

Spesso ci lasciamo influenzare dalle notizie trasmesse dai telegiornali o alla radio o lette su internet, che riportano disastri aerei o ferroviari, e la paura che possa accadere anche a noi può portarci a rimandare un viaggio che tanto sognavamo o addirittura ad annullarlo.

La paura di viaggiare.

Ma cosa significa aver paura di viaggiare?

Di certo tutto nasce dall’incertezza, il non sapere l’esito del viaggio prima che questo abbia inizio. L'incertezza, però, non è di per sé un'emozione negativa, anzi, può trasformarsi in curiosità e in voglia di scoprire nuovi posti, nuove persone, nuove lingue e nuove abitudini di Paesi così diversi dal nostro.

Ma se alimentata da ansie e pensieri negativi, l’incertezza può divenire una paura a tutti gli effetti.

Se ti sei reso conto che ultimamente hai delle difficoltà ad affrontare un viaggio, o se hai perso la serenità che prima ti accompagnava ogni volta che prendevi un aereo, sappi che non c'è niente di male e che a questo c'è una soluzione. 😃

È infatti possibile, grazie al supporto dello psicoterapeuta, capire esattamente “cosa” ti fa paura, capirne le cause, affrontare la paura e sconfiggerla per tornare di nuovo alla felicità di scoprire luoghi meravigliosi e di vivere esperienze memorabili che solo il viaggiare può regalarti.

Esistono paure alle quali è stato dato un nome per riconoscerle, capirle e trattarle, come ad esempio aerofobia ossia paura di volare, o amaxofobia cioè la paura di guidare o di essere a bordo di un’auto guidata da altri.

Con il supporto di uno specialista ogni tipo di paura può essere superata!

Aerofobia, la paura di volare.

Da sempre l'uomo sogna di volare e grazie al progredire della scienza e della tecnologia, è riuscito a farlo unendo l'utile (impiegare molto meno tempo nell'attraversare grandi distanze) al dilettevole (sorvolare posti meravigliosi per apprezzare le bellezze del mondo).

Ma secondo una ricerca Alitalia circa il 53% delle persone soffre in modo più o meno forte di aerofobia, ossia la paura di volare.

A questo punto è doveroso chiedersi perché sia così frequente.

La risposta è che la paura di salire su un aereo porta con sé ansie, fantasie e timori che tutti sperimentiamo a varie intensità, dalla più grande alla più piccola, come ad esempio la paura di provare dolore o di non poter essere soccorsi in caso di incidenti, paura di perdere il controllo davanti agli altri e non poter fuggire per la vergogna (vergogna sociale), paura del vuoto, vertigini, fobia degli spazi aperti (agorafobia) e degli spazi chiusi (claustrofobia), paura di trovarsi in situazioni in cui il controllo è deputato ad altri e non a se stessi, paura di avere un attacco di panico (disturbo da attacchi di panico).

Queste fobie e disturbi sono strettamente legati in un circolo di causa-effetto alla paura di viaggiare.

Soffrendo di agorafobia, infatti, si evita di uscire di casa per salire su treni o aerei o navi, per mettersi in coda per comprare biglietti da viaggio. A causa della claustrofobia, la paura di sentirsi intrappolati trovandosi in un luogo chiuso, si può decidere di non partire per la paura di provare angoscia nel momento in cui realizziamo di essere “intrappolati” all’interno di un abitacolo. avere paura di viaggiare perché probabilmente si è sperimentato l’attacco di panico o si soffre di questo.

Inoltre, si può avere paura di viaggiare perché probabilmente si è sperimentato l’attacco di panico o si soffre di questo disturbo. Gli attacchi di panico possono giungere, ad esempio, nel bel mezzo di un viaggio in automobile.

Da dove deriva la paura di viaggiare?

Più in generale, ogni paura origina da cause che senza l’aiuto di un professionista quale lo psicoterapeuta o psicologo, non riusciamo a riconoscere perché tutta la nostra attenzione si focalizza sulla paura in essere.

Le principali cause della aereofobia, così come della paura di viaggiare con altri mezzi di trasporto, possono essere legate ad esperienze di viaggio vissute in modo traumatico, a ideazioni pessimistiche, all’aver fatto proprie le paure di nostri familiari che temono per la nostra incolumità ogni volta che ci mettiamo in viaggio.

Ad esempio, l’aver vissuto una forte turbolenza in aereo può spingermi a chiudere le porte a qualsiasi viaggio futuro in aereo a causa dell’intensa paura provata. Ma se proviamo a concentrarci invece sull'intensa felicità che abbiamo provato durante quel viaggio di qualche anno fa, non verrebbe voglia di farlo di nuovo?!

La risposta è certamente "sì", e allora perché non farlo?

È importante sottolineare che la paura di viaggiare può nascere anche in seguito o in concomitanza a situazioni di vita quotidiana particolarmente stressanti in ambito lavorativo (ad es. perdere il posto di lavoro) o in ambito affettivo (subire un lutto, affrontare separazioni con il partner, o ancora essere in procinto di iniziare una convivenza, ecc.).

Superata la paura, comincia il viaggio

Tutti i viaggi a cui si è detto “no” per paura di viaggiare, potranno essere riorganizzati e fatti superando ciò che davvero ci fa paura.

Abbiamo visto come la paura di affrontare un viaggio sia legata a diversi fattori quali ad esempio il non volersi allontanare dalle figure di riferimento (ansia da separazione) o trovarsi in situazioni imbarazzanti (vergogna sociale), o ancora l’agorafobia.

Tutte queste condizioni possono essere affrontate insieme allo psicoterapeuta, per poi abbattere la paura del viaggio che, se non trattata, può aumentare di intensità.

L’intervento di uno specialista può far capire a chi soffre della paura di viaggiare che questa è una condizione reversibile e che, attraverso un percorso mirato e costruttivo, è possibile tornare a vivere pienamente ogni viaggio, vivendo esperienze ricche di emozioni sia che si tratti di vacanze che di viaggi di lavoro.

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Se hai trovato interessante questo articolo, puoi leggere anche: La psicologia dell'ansia (dal Seminario ad Avezzano, 25 maggio 2005).

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