Interventi Assistiti con Animali. Ruoli dello psicologo.

terapia assistita con animali

Post Quarantacinque

30 Giu 2018 - pubblicato da Floriana De Michele

Interventi Assistiti con gli animali.

Le terapie con gli animali sono definite come Interventi assistiti con gli animali (IAA), o genericamente detti Pet Therapy. Questi interventi comprendono progetti finalizzati a migliorare la salute e il benessere delle persone con l’ausilio di “pet”, ovvero di animali da compagnia.

In Italia è ancora esiguo il numero di pubblicazioni scientifiche attestanti l’efficacia terapeutica degli interventi con gli animali, ma i dati raccolti da alcune ricerche condotte in collaborazione con il Centro di Referenza nazionale per gli IAA e con l’Istituto superiore di sanità, dimostrano che la relazione con l’animale riaccende l’interesse verso gli altri, creando un’empatia che induce pazienti depressi e in isolamento a reagire e a sentirsi utili per se stessi e per la società.

I benefici della relazione sono evidenti anche nei bambini in quanto l’animale, oltre a catturare l’attenzione, stimola l’accettazione di sé; negli anziani nei quali si registra un effetto positivo sul piano fisico, oltre che psichico, in quanto vengono stimolati a compiere attività motorie.

Un altro dato estremamente importante è che la partecipazione degli animali nei vari ambiti terapeutici ha come effetto la riduzione dell’uso dei farmaci, innescando vantaggi sia per la qualità di vita del paziente sia in termini di costi per la collettività.

Ministero della salute e Terapia con Animali

Il Ministero della salute, nel 2009, al fine di promuovere la ricerca, di standardizzare i protocolli operativi e potenziare le collaborazioni fra medicina umana e veterinaria, ha istituito il Centro di Referenza Nazionale per gli interventi assistiti con gli animali e Pet therapy.

Il 25 marzo del 2015 ha poi sancito l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome (Rif. 60/CSR del 25 marzo 2015) affermando che “gli animali domestici svolgono un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi e che numerose sono le evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia”, inoltre sottolinea che “gli interventi assistiti con gli animali, da non intendersi rientranti nei LEA, coinvolgendo utenti appartenenti a categorie più deboli quali malati, bambini, anziani, persone con disabilità, in disagio o marginalità sociale, devono essere improntati su rigorosi criteri scientifici e necessitano di una regolamentazione specifica volta a tutelare sia il paziente/utente che gli animali”.

Tali interventi sono rivolti, come recita il testo del Ministero, prevalentemente a persone con disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani. La corretta applicazione degli IAA richiede il coinvolgimento di una équipe multidisciplinare composta da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche con diversi compiti e responsabilità. In base agli ambiti di attività, gli IAA si classificano in:

  • Terapia assistita con gli animali (TAA): intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine.

  • Educazione assistita con gli animali (EAA): intervento di tipo educativo che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale, di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà. Ambiti di applicazione: prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie; difficoltà dell’ambito relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza; disagio emozionale e psicoaffettivo; difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale; situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, ecc.); condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

  • Attività assistita con gli animali (AAA): intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione per promuovere la qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Sono finalizzate a: sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale; accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa; stimolare la motivazione e la partecipazione. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali.

Richiesta di inserimento dello Psicologo nell’èquipe multidisciplinare

Spinto da numerose richieste di chiarimenti dopo la pubblicazione delle Linee Guida Nazionali per gli IAA, il Ministero ha condotto un workshop nel 2015 che ha avuto per oggetto la discussione della voce del testo al capitolo 4 “Équipe multidisciplinare per gli IAA”, perché si è resa evidente la necessità di inserire la figura dello psicologo (non citata nel testo ufficiale) che abbia un ruolo trasversale di supporto nella gestione delle dinamiche di gruppo e dell’eventuale disagio psicologico che gli operatori possono incontrare nelle loro attività sul setting, in quanto la natura degli interventi descritti nel documento ufficiale rientrano perfettamente nell’ambito operativo della professione di Psicologo.

Ma dopo quasi due anni nessun provvedimento è stato intrapreso dal Ministero.

Così nel febbraio 2017, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha deciso di richiedere la sua presenza a rappresentanza e a tutela della professione dello psicologo alle riunioni in materia degli IAA che si sarebbero tenute presso il Ministero della Salute. Nel mese di marzo quindi, il Ministero ha approvato la richiesta dell’Ordine che il 5 aprile 2017, partecipando al pool di esperti in Riabilitazione Equestre e Interventi Assistiti con gli Animali, ha avuto un ruolo fondamentale nel determinare le seguenti importanti decisioni in merito allo Psicologo:

  • 1. La terapia assistita con l’animale necessita sempre dell’inquadramento diagnostico e dell’analisi di indicazioni e controindicazioni di pertinenza del medico: è stato chiarito che l’inquadramento diagnostico non è di pertinenza esclusiva della professione medica, in quanto la professione di Psicologo è autorizzata ad effettuare attività di diagnosi in ambito psicologico (art. 1 della L. 56/89: “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità”).
  • 2. Indicazione medica nella psicoterapia assistita dall’animale: è stato chiarito che non esiste, né scientificamente né storicamente, una Psicoterapia formalmente configurata come “Psicoterapia assistita dall’animale”. Esiste invece la possibilità di inserire l’animale all’interno del lavoro e del setting Psicoterapeutico, seguendo l’esperienza e l’indirizzo del singolo professionista che vi opera.
  • 3. È stata deliberata all’unanimità l’inclusione della figura dello Psicologo come “Referente di Intervento” per le Terapie Assistite dagli Animali. Secondo quanto riportato dalle Linee Guida infatti la professione dello Psicologo rimaneva esclusa.
  • 4. È stata avanzata richiesta di considerare la possibilità di includere la figura dello Psicologo (a indirizzo clinico o con specializzazione in Psicologia Clinica) senza specializzazione in Psicoterapia come professionista autorizzato ad assumere il ruolo di Responsabile di Progetto nelle Terapie Assistite dagli Animali.

Questi sono i primi importanti risultati che l’Ordine degli Psicologi del Lazio è riuscito ad ottenere, ma è ancora lunga la strada da percorrere. L’obiettivo e l’auspicio è quello di contribuire alla ricerca e alla raccolta dati a supporto di questi interventi con il fine ultimo di proporre gli IAA nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rendendoli così fruibili a tutta la popolazione interessata.

Sarà quindi fondamentale costruire un network professionale proficuo tra Psicologi e Medici, tra Veterinari e Psicologi per dare massima diffusione agli Interventi Assistiti con gli Animali.



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