La nuova normativa sui servizi essenziali di assistenza sanitaria.

psicologo e LEA

Cosa sono i LEA?

Post Trentanove

4 Apr 2018 - pubblicato da Floriana De Michele

I LEA, “Livelli Essenziali di Assistenza”, sono attività, servizi e prestazioni sanitari che il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) assicura al cittadino, grazie all’utilizzo delle risorse finanziarie pubbliche, rispettando la legge n. 833 del 23.12.1978 e dal Dgls n. 502 del 30.12.1992 e successive modificazioni e integrazioni. Il SSN è obbligato a fornire a tutti i cittadini i LEA in modo gratuito o pagando un ticket. I Livelli Essenziali di Assistenza:

  • Sono detti “essenziali” e non “minimi” perché riguardano ambiti di attività che una società considera fondamentali in relazione al livello sociale e contesto culturale in cui si trova ad operare. Per questa ragione, essendo il contesto mutevole, i LEA non possono essere definiti “a priori” e validi “per sempre”, ma devono essere modificati tenendo conto delle esigenze in evoluzione, andando di pari passo anche con l’avanzamento dello sviluppo scientifico e tecnologico
  • Tutti i cittadini senza distinzioni di reddito, residenza, religione, etnia, sesso o altro, vi possono accedere. Per questo i LEA sono considerati come “livelli uniformi”.
  • Le prestazioni sanitarie comprese dai LEA devono essere uguali in ogni regione e in tutte le aziende sanitarie.

Suonerà strano in virtù della loro importanza per la popolazione nazionale, ma i LEA sono stati definiti per la prima volta non molto tempo fa, ossia nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 29 novembre 2001, sostituito poi integralmente dalla pubblicazione del 18 marzo 2017 in Gazzetta Ufficiale (Supplemento ordinario n. 15) del DPCM del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Questo provvedimento rappresenta il risultato di un lavoro condiviso tra Stato, Regioni, Province autonome e Società scientifiche, predisposto in attuazione della Legge di stabilità 2016. Per garantire l’aggiornamento continuo e sistematico dei LEA, è stata istituita una Commissiona nazionale con decreto ministeriale 16 giugno 2016 e parzialmente modificata con decreto ministeriale 17 ottobre 2016 e 10 febbraio 2017. Oltre alla Commissione, è stato istituito anche un Comitato permanente presso il Ministero, per la verifica dell’erogazione dei LEA in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell’utilizzo delle risorse, nonché della congruità tra le prestazioni da erogare e le risorse messe a disposizione dal SSN. Il DPCM individua tre Livelli di assistenza:

  • 1. “Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro” (prevenzione collettiva e sanità pubblica): attività di prevenzione al fine di evitare l’insorgere di malattie, di migliorare la condizione di salute della popolazione, ad esempio: sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitarie, inclusi i programmi vaccinali; tutela della salute e della sicurezza degli ambienti aperti e confinanti e sui luoghi di lavoro; salute animale e igiene urbana veterinaria; sicurezza alimentare e tutela della salute dei consumatori; sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani e programmi di screening; sorveglianza e prevenzione nutrizionale; attività medico legali per finalità pubbliche.
  • 2. “Assistenza distrettuale”: attività e servizi sanitari/socio-sanitari sul territorio, ossia prestazioni sanitarie erogate al di fuori dell’ospedale come prestazioni domiciliari ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali.
  • 3. “Assistenza ospedaliera”: attività erogate negli ospedali (sia di ricovero che ordinarie o in day hospital o in ospedalizzazione domiciliare) che includono attività di pronto soccorso, ricovero ordinario per acuti, day surgery, day hospital, riabilitazione e lungodegenza post acuzie, attività trasfusionali, attività di trapianto di cellule – organi – tessuti, centri antiveleni.

LEA in Ambito Psicologico

Il SSN è sempre stato orientato alla tutela e alla promozione della salute, piuttosto che esclusivamente alla diagnosi e cura. Ma oggi è forte la necessità di porre attenzione costante anche alle componenti di ordine psicologico che influenzano lo stato di salute. La Psicologia opera attraverso l’individuazione di fattori di rischio e protettivi, partecipando alla formulazione di piani di trattamento atti a promuovere lo sviluppo e l’equilibrio della persona. Nel documento di definizione e aggiornamento dei LEA, l’assistenza psicologica trova inserimento a più livelli , soprattutto per quello in riferimento al territorio; inoltre, il suo intervento è trasversale perché può trovare applicazione in:

  • - assistenza distrettuale
  • - assistenza socio-sanitaria
  • - cure palliative domiciliari
  • - assistenza socio-sanitaria alle donne, ai minori, alle coppie e alle famiglie
  • - assistenza ai minori con disturbi in ambito neuropsichiatrico
  • - assistenza alle persone con disturbi mentali
  • - assistenza alle persone con disabilità
  • - assistenza alle persone con dipendenze patologiche
  • - assistenza residenziale extra-ospedaliera ad elevato impegno sanitario
  • - assistenza socio-sanitaria residenziale a persone in fase terminale di vita, a minori con patologie in ambito neuropsichiatrico, a persone con disturbi mentali, a persone con dipendenze patologiche
  • - assistenza specialistica ambulatoriale per le donne in stato di gravidanza e a tutela della maternità
  • - promozione di stili di vita sani nei luoghi di lavoro.

Per essere inclusi effettivamente nei LEA, gli interventi devono essere di efficacia dimostrata e si è ritenuto importante sottolineare il rapporto tra esiti e costi di questi interventi. Al di là del pensiero diffuso che vede la Psicologia quasi esclusivamente in termini di “costi”, è stato dimostrato un effettivo “valore” generato dall’applicazione della Psicologia nei LEA, in grado di generare effetti sulla salute nel breve, medio e lungo periodo con costi che risultano vantaggiosi in termini di risparmi e minori oneri sanitari e sociali. L’efficacia degli interventi psicologici e psicoterapici è continuo oggetto di moltissimi studi che ne dimostrano l’effetto clinico ma anche fisiologico, ovvero le modifiche sui circuiti e strutture cerebrali così come sul funzionamento corporeo (per approfondire il tema si può consultare APA 2012). Sono state fatte ricerche anche per quanto riguarda l’impatto economico di questi interventi, e il risultato di tutti i follow up, sia sul piano medico che economico, è che i LEA Psicologici rappresentano un caposaldo di salute in grado di prevenire patologie psichiche e anche fisiche in considerazione dell’elevato numero di stressor oggi potenzialmente considerato come causa di condizioni di esaurimento con innesto di malattie. Poiché la dimensione psichica è uno snodo fondamentale nell’orientare gli atteggiamenti, i comportamenti, le reazioni, ciò che le persone pensano, sentono e fanno, l’intervento psicologico è in grado di incidere fortemente nella prevenzione, nella promozione della salute e nella cura e gestione delle malattie.

Profili di Intervento Psicologico nei LEA:

  • 1. Profilo monoprofessionale: comprensivo degli interventi erogati direttamente dallo psicologo nei vari contesti di lavoro, che non rientrano all’interno di percorsi assistenziali integrati con altre professioni/servizi. In questo caso vi è una presa in carico del paziente in un contesto in cui non è necessaria o richiesta una valutazione multidimensionale.
  • 2. Profilo integrato sanitario: interventi psicologici che prevedono una collaborazione con altri professionisti/servizi all’interno di percorsi assistenziali integrati sia a livello ospedaliero che territoriale, rivolti a utenti che presentano bisogni con un elevato livello di complessità, con instabilità clinica, presenza di sintomi di difficile controllo, necessità di supporto alla famiglia e alla struttura residenziale di riferimento.
  • 3. Profilo integrato socio-sanitario: interventi psicologici che rispondono a protocolli formali di collaborazione con altre istituzioni pubbliche a carattere non sanitario (ad esempio una scuola o un Tribunale per minori). Le richieste di intervento avvengono da parte di Enti pubblici o dal Privato Sociale o dal singolo cittadino. Vengono creati percorsi valutativi o di presa in carico finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti da protocolli formali.
  • Sarebbe fondamentale implementare l’attivazione e l’organizzazione di Servizi autonomi di Psicologia nell’ambito delle Aziende Sanitarie e disciplinare in modo unitario le funzioni e i rapporti di interfaccia con gli altri Servizi, con il fine di rendere più armonica l’applicazione dei LEA su tutto il territorio nazionale.

    Nota: Per visionare le attività psicologiche previste dai LEA in modo più dettagliato, è possibile consultare gli Allegati ai LEA. Il DPCM 12 gennaio 2017 contiene una serie di riferimenti alle prestazioni di tipo psicologico e psicoterapico.



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