Borderline: riconoscerli, conviverci, curarli

disturbo borderline

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7 Mar 2018 - pubblicato da Floriana De Michele

Il disturbo borderline di personalità è molto invalidante poiché coinvolge la sfera personale e relazionale di chi ne è affetto. Ne soffre il 2% della popolazione e affligge soprattutto giovani donne, con conseguenze devastanti sulla loro vita.

Il caso

Giovane donna, figlia unica che manifesta crisi spaventose di violenza: distrugge le cose e ha condotte autolesive. Non ha mai tentato il suicidio. Chiaramente non riesce a realizzarsi e litiga continuamente con i genitori anche per delle sciocchezze.

Il disturbo borderline: un nemico sottovalutato

Come altre patologie che coinvolgono il comportamento del paziente, come nel caso dell'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività), è un disturbo della personalità, spesso il disturbo borderline non viene diagnosticato. I genitori pensano che il figlio attraversi una fase di ribellione dato che l'insorgenza della patologia coincide col periodo adolescenziale. Così i sintomi vengono trascurati e il decorso della patologia, o disturbo cognitivo, va avanti indisturbato.

I soggetti borderline hanno un rapporto estremamente conflittuale con gli altri e in particolare con le figure di attaccamento. Temono più di tutto l'abbandono e vivono il minimo segno di distrazione del genitore come totale disinteresse nei loro confronti. Il loro mondo non ha sfumature, così passano dall'amore incondizionato e idealizzante all'odio cieco con improvvisi ed esagerati scatti d'ira. e' molto frequente la personalità borderline in amore.

Queste tensioni continue in famiglia causano frustrazione e disaffezione nel genitore, che non riesce in nessun modo a relazionarsi con il figlio che dimostra di odiarlo. Il figlio si sente così abbandonato e questa sensazione non farà che alimentare la sua insicurezza e il senso di solitudine e rifiuto, in un circolo vizioso che si autoalimenta a ogni discussione.

Il genitore comincerà anche ad agire in virtù dei sensi di colpa, convinto di non essere stato in grado di formare adeguatamente il figlio.

I criteri del DSM 5 : sintomi e comportamenti del borderline

La quinta edizione del manuale diagnostico e statistico realizzato dalla American Psychiatric Association riporta i seguenti criteri per la diagnosi di disturbo borderline di personalità, o disordine di personalità, che descrive come "una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore e una marcata impulsività, comparse nella prima età adulta e presenti in vari contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

  • sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono.
    Nota: Non includere i comportamenti suicidari o automutilanti considerati nel Criterio 5.

  • un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione.

  • alterazione dell’identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili.

  • impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto, quali spendere, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate).
    Nota: Non includere i comportamenti suicidari o automutilanti considerati nel Criterio 5.

  • ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante.

  • instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell’umore (per es., episodica intensa disforia, irritabilità o ansia, che di solito durano poche ore, e soltanto raramente più di pochi giorni).

  • sentimenti cronici di vuoto.

  • rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia (per es., frequenti accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici).

  • ideazione paranoide, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress."

Convivere con il disturbo

Instabilità è dunque la parola chiave, che si riferisca all'immagine che il soggetto ha di sé o al giudizio spesso spietato sugli altri.

Il loro metro di giudizio è infatti di tipo tutto o nulla: il mondo è diviso in buoni e cattivi, senza sfumature di grigio o attribuzioni situazionali. Se una persona si dimostra poco disponibile nei loro confronti è automaticamente etichettata come mostro senza possibilità di appello.

Si legano a filo doppio ad alcune persone che si comportano bene con loro, motivo per cui a volte il borderline viene scambiato per dipendente, ma sono pronti a precipitarle nel più profondo degli inferi alla prima critica o al primo "no".

Tutto questo ovviamente non consente loro di avere delle relazioni stabili e durature. Meno ovvio è l'effetto che ha sulla loro percezione del mondo. I borderline sono terrorizzati e percepiscono il mondo come un pericoloso, fino a sfiorare il delirio persecutorio o paranoide.

Il trattamento e la cura del disturbo borderline di personalità

Per via delle tipiche caratteristiche relazionali la terapia per il disturbo borderline prevede il coinvolgimento della famiglia.

Il genitore deve imparare a comportarsi in maniera da rompere il circolo vizioso.

L'intervento può essere di diverso tipo, ma di solito prevede sia sessioni di terapia individuale che di gruppo.

E' importante fare un test per il disturbo borderline. Puoi rivolgerti al mio studio compilando il form qui sotto. 😁 o cliccando sul bottone whatsapp.

Recentemente questo disturbo è stato posto sotto ai riflettori della ricerca ed è emerso come alcuni tipi di terapia sviluppati su misura siano più efficaci rispetto alle terapie tradizionali.

Conclusioni

Il disturbo borderline di personalità è un disturbo molto diffuso con insorgenza nell'adolescenza. Proprio per la sua comparsa precoce ha effetti devastanti sulla vita del paziente.

Se ti riconosci in almeno cinque dei criteri diagnostici non esitare a contattare la dottoressa De Michele Floriana.

Se tuo figlio o tua figlia presentano alcuni di questi sintomi non sottovalutarli: il consulto con uno specialista serve anche a chiarire eventuali dubbi. Il terapeuta si occupa anche di discriminare efficacemente fra normalità e patologia. Contattami!



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