Psicodiagnosi: a cosa serve ?

intervista di lavoro con test psicodiagnostici

Post Uno

17 Gen 2018 - pubblicato da Floriana De Michele

Psicodiagnosi in ambito clinico

La parola “psicodiagnosi” non deve spaventare e non è per forza legata alla presenza di un disturbo psichico sul quale si deve agire. La psicodiagnosi viene effettuata dallo Psicologo in vari ambiti, ma specialmente in quello clinico, con il fine di individuare chiaramente i sintomi, le cause e l’eventuale trattamento da consigliare.

Molto spesso si tratta di un trattamento psicoterapeutico mirato ad intervenire sulle aree da potenziare, i nodi da sciogliere e mirato anche a prevenire eventuali danni psichici, altre volte un sostegno psicologico, una riabilitazione o anche una psicoeducazione.

La psicodiagnosi consiste in un processo costituito da una serie di incontri, di solito cinque, articolati in uno o due colloqui clinici per l'osservazione e l'anamnesi del soggetto/paziente, e la somministrazione di test grafici, di personalità, di livello e proiettivi. Si tratta di test psicodiagnostici per valutazione cognitiva. I test maggiormente utilizzati per la psicodiagnosi sono alcuni test grafici, come ad esempio il test del Disegno della Figura Umana, il test proiettivo di Rorschach, il test di personalità MMPI e la scala WAIS per valutare il livello intellettivo. Nella psicodiagnosi integrata la valutazione transitiva e progressiva del processo qualitativo e degli esiti nella psicoterapia pluralistica sono fondati sull'evidenza obiettiva.

L'utilizzo dei test psicodiagnostici presuppone quindi la somministrazione, la siglatura e la stesura di una relazione finale diagnostica basata sull’interpretazione della batteria di test, utile per individuare sia le parti sane di un individuo, sia le aree di conflitto o problematiche e per organizzare un piano terapeutico mirato ed individualizzato. 

Valutazione psicodiagnostica test

Attraverso i colloqui e la somministrazione di tali test psicodiagnostici ciò che emerge è l'assetto mentale dell'individuo, le energie investite nell'ambiente e nelle relazioni interpersonali, la maturità, la forza dell'Io, la presenza di angoscia o di aspetti legati alla dipendenza, le varie capacità e conoscenze che concorrono a formare il livello intellettivo, alcuni tratti descrittivi della personalità, la percezione che si ha di se stessi e la collocazione che un individuo sente di occupare all'interno della propria famiglia o in altri gruppi sociali.

Nel caso ci si dovesse trovare di fronte ad un disagio psichiatrico, appare chiara l’importanza e l’attendibilità del processo psicodiagnostico effettuato dallo psicologo (in questo caso io sono disponibile presso il mio studio di Avezzano ). La conoscenza più approfondita dell’individuo tramite psicodiagnosi, infatti, viene sempre più richiesta dallo psichiatra per avere informazioni che gli permettano di impostare la visita psichiatrica in modo da poter effettuare una propria diagnosi ed una cura farmacologica più mirata.

In conclusione, la psicodiagnosi è fondamentale per favorire la condivisione e la comunicazione tra professionisti (in ambito clinico e forense), per dirigere e orientare il progetto di terapia e dare indicazioni prognostiche, per favorire l’alleanza con il soggetto / paziente in ambito terapeutico.

Test Psicodiagnostici e Psicoattitudinali

I Test Psicodiagnostici sono strumenti tecnici per effettuare la psicodiagnosi e vanno utilizzati per confermare o respingere ipotesi diagnostiche o per quantificare un disturbo in ambito clinico, oppure servono per lo studio della personalità ai fini della verifica di invalidità e della previsione di comportamenti che potrebbero risultare anche dannosi ai fini sociali.

I Test Psicodiagnostici non consentono da soli di effettuare una diagnosi psicologica, a questo scopo è indispensabile il colloquio psicologico effettuato dallo psicologo.

Lo psicologo esperto nell’uso dei Test Psicodiagnostici effettua le certificazioni di medicina legale relative alle richieste dell’INPS e dell’INAIL, delle Commissioni Sanitarie d’Invalidità per la revisione della patente qualora richiesto, oppure per il porto d’armi, o anche per problematiche legate all’identità sessuale. Sono possibili anche test psicodiagnostici per bambini, test psicodiagnostici età evolutiva, e test psicodiagnostici per valutazione cosgnitiva.

In particolare, i test psicodiagnostici si dividono in Test Cognitivi e Non Cognitivi (Test di personalità): quelli cognitivi valutano il livello di competenze del soggetto e le abilità raggiute o potenziali e sono il Test d’Intelligenza, Test Attitudinali, Test di Profitto, Test Neuropsicologici; i test non cognitivi o di personalità valutano invece la personalità e il comportamento del soggetto.

In questo caso gli item sono costituiti da frasi che descrivono un comportamento o un’inclinazione verso un particolare oggetto sociale, il soggetto deve quindi esprimere il proprio grado di accordo o la frequenza con cui effettua quel determinato comportamento.

Tra i più diffusi Test di Personalità ci sono il 15FQ+, il 16PF, BFQ Big Five Questionnaire, lo SCID- 5, l’MMPI, il Test di Rorshach, il Test di Appercezione Tematica (TAT), il Test della Figura Umana, il Test del Villaggio e il Test dell’Albero.

I Test Psicoattitudinali, invece, servono per individuare abilità logico-matematiche, linguistiche e operative. Questi test consistono in numerose domande a risposta multipla cui rispondere entro un tempo limitato, in sede di concorsi, da quelli pubblici a quelli per accedere nelle Forze Armate.

Hanno come scopo quello di valutare attitudini verso una specifica professione. In commercio esistono libri e kit per la preparazione ai test psicoattitudinali per ogni concorso: è possibile quindi esercitarsi sui vari volumi rispondendo alle centinaia di domande che analizzano e indagano le capacità del soggetto (capacità logiche, matematiche, verbali, etc.). Nell’iter di selezione, che sia essa lavorativa o per l’accesso a qualche corpo delle Forze Armate, i test psicoattitudinali vengono seguiti da dei questionari di personalità che hanno invece lo scopo di valutare caratteristiche emotive e caratteriali, nonché il modo di comportarsi e interagire nello specifico ambito lavorativo.

Test psicometrici per la selezione del personale

La selezione del personale è un processo complesso che si trova su una linea di confine tra l’esterno e l’interno dell’azienda. Questo processo non deve essere considerato come disancorato dalla cultura aziendale dell’organizzazione ma deve essere costruito sulla base delle esigenze, dell’orientamento, delle professionalità proprie dell’azienda nello specifico.

Il rapido cambiamento e le costanti evoluzioni che un’organizzazione, oggi, deve affrontare per restare “al passo” con il mercato, obbliga che la ricerca del personale venga fondata sì sulla ricerca del profilo professionale richiesto, ma che si basi anche e, soprattutto, sulle capacità psicologiche e di personalità del candidato in grado di adattarsi all’ambiente lavorativo e che quindi possieda qualità specifiche indicate come competenze personali al fine di essere in grado di rispondere alla nuova esigenza organizzativa che possiamo definire “fluidità organizzativa”. In funzione di questa necessità, non appare affidabile che professionalità non legate alla psicologia possano occuparsi della ricerca e selezione del personale.

Screening curricula, interviste, colloqui sono momenti delicati per la selezione del candidato e sarebbe importante che l’intervistatore o l’addetto alla selezione avesse competenze psicologiche e conoscesse nel profondo le esigenze dell’organizzazione e la sua cultura aziendale. Inoltre, la somministrazione dei test rappresenta un punto spinoso all’interno del processo di selezione, perché la domanda che bisogna porsi è la seguente: chi può somministrare test psicologici? Secondo la legge italiana solo Psicologi possono somministrare test di valutazione della personalità o test cognitivi (legge 56/89).

I principali test usati nella selezione del personale sono BFQ Big Five Questionnaire, 16PF (Personality Factor Test) di Cattel, Matrici di Raven e il Test Intellettivo di Eysenck. I primi due sono Test di Personalità mentre gli ultimi due sono Test di Intelligenza. Inoltre, è possibile costruire un questionario ad hoc per mano dello Psicologo, al fine di indagare variabili importanti per la specifica azienda o organizzazione al fine di rendere la selezione del candidato più accurata possibile, rispondendo così alle esigenze della committenza.

Purtroppo il problema è che molto spesso i test vengono somministrati da personale non qualificato non solo dal punto di vista dell’esperienza, ma anche in merito ai titoli accademici. La speranza è che avvenga un cambio di direzione e che le organizzazioni riescano ad affidarsi alle competenze dello Psicologo. Ulteriore auspicio è che le Agenzie di Risorse Umane abbiano al proprio interno personale esperto del settore.



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